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31 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:43
Un veleno potentissimo, utilizzato in tentativi di omicidio e come arma per stragi di massa. La ricina è una sostanza altamente tossica che ha causato la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo un malore inizialmente attribuito a una presunta tossinfezione alimentare. Le tracce della sostanza sarebbero emerse nel corso degli accertamenti tossicologici eseguiti su campioni biologici.
La ricina si trova all’interno dei semi della pianta di ricino e può essere dannosa o addirittura letale se ingerita, inalata o iniettata. La tossina agisce inibendo la sintesi proteica all’interno delle cellule, portando alla morte cellulare e all’insufficienza d’organo. Si può incorrere nella ricina tramite ingestione di cibo o acqua contaminati, inalazione di polvere o nebbia di ricina o contatto diretto con la tossina. L’avvelenamento dalla sostanza in questione è considerato una grave emergenza medica in quanto i sintomi si manifestano con grande rapidità e ha effetti potenzialmente letali sul corpo. Chi ne ha già sentito parlare, è possibile lo abbia fatto nella famosa serie tv “Breaking Bad“, grazie a Walter White, protagonista della serie.
















