“Si tratta di cose estremamente difficili da identificare e dosare. Abbiamo avuto 7 o 8 casi di avvelenamento da ricina, ma con livelli inferiori a questi. Persone che fortunatamente non sono decedute e si sono salvate”, ha spiegato in un’intervista al Tg1 il professor Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni di Pavia. “Sono rimasto impressionato dal decesso di mamma e figlia - ha proseguito l’esperto - Inizialmente abbiamo dovuto lavorare con tanti altri colleghi perché le indagini andavano dalle problematiche tossicologiche a quelle virologiche e batteriologiche”. Sono state analizzate 1.500 molecole e i test ripetuti più volte, in diversi laboratori e con tecniche differenti, per garantire la massima affidabilità dei risultati: “La casistica di eventi come questo è molto rara”, ha concluso Locatelli.