La Procura della Repubblica di Larino conferma gli esiti degli accertamenti del Centro antiveleni Maugeri di Pavia: Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono risultate positive alla ricina, mentre Gianni Di Vita, rispettivamente marito e padre delle vittime, no. Stando agli esiti degli studi eseguiti sui campioni biologici, i risultati sono "scientificamente compatibili, con elevato grado di affidabilità tecnico-scientifica, con una intossicazione acuta da ricina".

E mentre le conclusioni dei test vengono rese pubbliche, l'attenzione si focalizza su Alice Di Vita. Nella giornata di giovedì 23 aprile alla ragazza è stato sequestrato il cellulare. L'obiettivo? La ricerca di chat, email, messaggi ma anche note. Proprio in una di queste la ragazza ha annotato i pasti consumati dalla famiglia tra il 22 e il 25 dicembre (mamma e sorella sono morte tra il 27 e il 28 dicembre scorso per avvelenamento, dopo aver consumato un pasto nella loro abitazione a Pietracatella la sera del 23 dicembre).

PIETRACATELLA, "ANNOTATI I PASTI CONSUMATI": LA SCOPERTA NEL TELEFONO DELLA FIGLIA

Altro colpo di scena sul giallo di Pietracatella. È notizia di queste ore il sequestro, per esami irripetibili, d...