Ultime novità sul caso che ha sconvolto il piccolo paese di Pietracatella, in provincia di Campobasso. Gli ultimi esami tossicologici effettuati sul sangue di Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara, hanno escluso la presenza della ricina, la potente tossina che ha invece provocato la morte della moglie e della figlia quindicenne. Una conferma importante per gli investigatori, che chiarisce come l'uomo è scampato all'avvelenamento, così come la figlia maggiore Alice, che quella sera non era presente in casa. Gianni Di Vita, commercialista e già sindaco del piccolo comune molisano, e la figlia Alice saranno nuovamente ascoltati dai magistrati nelle prossime settimane. Gli interrogatori serviranno a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nella serata del 23 dicembre e nelle ore successive, quando tutto è precipitato.
Pietracatella, “forse volevano uccidere tutta la famiglia”. Il caso ricina è un giallo inquietante
Ultime novità sul caso che ha sconvolto il piccolo paese di Pietracatella, in provincia di Campobasso. Gli ultimi esami tossicologici effettuat...








