Dal nostro inviato

CAMPOBASSO - «Grave intossicazione da ricina». È il contenuto della relazione del Maugeri di Pavia sul caso di Pietracatella arriva alla Procura di Larino. È stato acquisito intanto, da circa 96 ore, il cellulare di Alice Di Vita, la figlia diciannovenne di Gianni, padre e marito, rispettivamente, di Antonella e Sara (foto), morte dopo Natale per avere ingerito, quasi certamente a cena il 23 dicembre, della ricina, letale veleno estratto dai semi della pianta del ricino. Una notizia — resa nota mercoledì sera da Chi l’ha visto? — emersa nel decreto di convocazione dei cinque medici indagati per omicidio colposo, martedì prossimo, per gli accertamenti irripetibili, appunto, sul telefonino della giovane.