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Ultimo aggiornamento: 11:55

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Fa un nuovo passo l’inchiesta sul caso dell’ipotizzato avvelenamento da ricina che ha provocato la morte Sara Di Vita, 15 anni, e la madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute tra il 27 e 28 dicembre scorso. La procura di Larino indaga per duplice omicidio premeditato e da giorni sono in corso audizioni del resto della famiglia, parenti e amici. L’acquisizione del telefono di Alice Di Vita – che non era presente alle cene indicate come i possibili eventi in cui le due sarebbero state avvelenate – rappresenta un nuovo passaggio.