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12 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 18:04
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, passa ai fatti e chiede alla rappresentante del suo ministero nel Consiglio di amministrazione della Biennale, Tamara Gregoretti, “di rimettere il suo mandato essendo venuto meno il rapporto di fiducia“. L’annuncio è arrivato con una nota ufficiale. Gregoretti, giornalista e autrice televisive, era stata nominata nel Cda della Fondazione veneziana il 13 marzo 2024. L’accusa mossa dal ministro è quella di non averte “ritenuto di avvisare né della possibile presenza della Federazione Russa alla prossima Biennale né, successivamente, di essersi espressa a favore della sua partecipazione pur nella consapevolezza della sensibilità internazionale della questione”, spiega la nota del ministero.
La possibile partecipazione della Russia alla prossima Biennale di Venezia aveva già acceso uno scontro politico e diplomatico dopo la minaccia della Commissione europea di fermare i finanziamenti. Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha preso le distanze dalla scelta del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco di aprire la manifestazione a tutti i Paesi, Mosca compresa. “Credo che alla Biennale di Venezia il padiglione russo non aprirà” afferma Mollicone, spiegando a Repubblica che “non è più una questione culturale ma di geopolitica”.













