MILANO – È un allarme globale, anche se con motivazioni spesso diverse le une dalle altre, che parte dalle Nazioni Unite, risuona con accenti particolari in Cina, passa dal Canada, coinvolge voci dell’industria tecnologica e viene minimizzato – e anche questo ha un significato – soprattutto da Donald Trump.

Il presidente Usa interviene dopo l’allarme dei colossi americani del settore, che chiedono di frenare lo sviluppo dell’IA per evitare che possa sfuggire al controllo umano

Il presidente Usa a gamba tesa dopo gli allarmi. Amodei: 'Senza misure di sicurezza l'Intelligenza artificiale potrebbe controllare Internet in 6-12 mesi' (ANSA)