di
Sergio Donato
Il capo di Anthropic propone un piano per rallentare i modelli di frontiera, il capo di OpenAI concorda e rinvia la quotazione in borsa, ma Trump dice di andare avanti senza indugi per non dare vantaggi alla Cina
Donald Trump ha respinto l'ipotesi di rallentare lo sviluppo dell’IA, definendo “forze molto negative” i critici che hanno evocato scenari catastrofici. La presa di posizione è arrivata domenica dal campo da golf di Doonbeg, in Irlanda, dove il presidente USA ha risposto a una domanda dei giornalisti sui rischi legati all'IA. Tra i critici a cui si è riferito c’è senza dubbio Dario Amodei – amministratore delegato di Anthropic, la società madre di Claude – che ha pubblicato un nuovo saggio in cui chiede all'intero settore di darsi un'andatura controllata nello sviluppo dei modelli più avanzati.
"Abbiamo un vantaggio sulla Cina nell'IA, siamo il Paese più all’avanguardia al mondo e voglio che resti così, perché chi vince nell'IA, vince tutto", ha detto Trump.










