Donald Trump ha criticato le "forze negative" che vogliono rallentare lo sviluppo dell'IA. Lo ha detto il presidente Usa dopo l'allarme lanciato dai colossi del settore americani per un rallentamento dello sviluppo dell'Intelligenza artificiale per evitare che possa sfuggire al controllo umano.
L'ultimo sos è quello di Dario Amodei, a capo di Anthropic, secondo cui l'intelligenza artificiale si sta sviluppando ad un ritmo "esponenziale". Amodei ha definito la situazione un "segnale d'allarme" per il settore che richiede una serie misure di sicurezza perché, come già anticipato, senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, l'IA potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell'intero Internet. "Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido", ha ammesso Amodei in un'intervista a Cbs News, che andrà in onda a 'Cbs News Sunday Morning' e di cui è stata diffusa un'anticipazione.
Amodei ha descritto lo sviluppo dell'IA come una progressione del tipo "uno, poi due, poi quattro, poi otto, poi 16, poi 32", affermando che attualmente ci si trova "sulla curva" e che questa "sta iniziando a farsi ripida. Non significa che dobbiamo farci prendere dal panico oggi. Non significa che dobbiamo bloccare tutto", ha proseguito il manager italoamericano, aggiungendo però che si tratta di "un segnale d'allarme: dobbiamo rallentare".













