Milano, 22 giu. (askanews) - Alla fine, Keir Starmer ha fatto un passo indietro. Le dimissioni del premier britannico, annunciate davanti al numero 10 di Downing Street, chiudono una crisi maturata negli ultimi mesi all'interno del Partito Laburista. A pesare sono stati il calo di consenso dopo la vittoria elettorale del 2024, le sconfitte alle amministrative di maggio, i ripensamenti su alcune riforme e il crescente malcontento dei deputati, preoccupati anche dall'avanzata del partito di Nigel Farage, Reform Uk. Ad alimentare le tensioni ha contribuito anche la contestata nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti, poi travolto dallo scandalo Epstein, che ha riacceso le divisioni interne al Labour.Ad accelerare la decisione è stato il ritorno a Westminster di Andy Burnham, indicato da una parte crescente del gruppo parlamentare come il profilo più adatto a rilanciare governo e partito. Starmer resterà premier fino all'elezione del successore. Burnham è il favorito per la leadership laburista, anche se tra i possibili candidati viene indicato anche il ministro della Sanità Wes Streeting. Le candidature si apriranno il 9 luglio e il nuovo leader sarà scelto prima della pausa estiva, così da essere in carica alla ripresa del Parlamento, a settembre.

Il Primo Ministro britannico Keir Starmer respinge con fermezza l'ipotesi di dimissioni e annuncia che si ricandiderà nel caso

Keir Starmer pronto a lasciare Downing Street: ministri e alleati chiedono le dimissioni. Andy Burnham in pole position.

Lunedì 22 giugno il premier britannico potrebbe farsi da parte, dopo le molteplici richieste anche da parte degli alleati. A rendere politicamente inevitabile il passo indietro è…

In un clima di pressioni interne tra il tweet di Donald Trump e il sostegno massiccio della base laburista

Starmer diventa così il sesto capo di governo a cadere in dieci anni di Brexit

Crisi interna e calo del consenso dietro le dimissioni del premier

Keir Starmer ha annunciato le sue dimission: il leader laburista pronto a passare il testimone a Burnham, sindaco di Manchester. Aveva detto: «Non capisco la politica»

I tempi del passaggio di consegne alla guida del labour e del governo

Dopo le pressioni arrivate dai laburisti, il premier ha comunicato il suo addio anticipato. Oggi il giuramento a Westminster del rivale di partito Andy Burnham

Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing…

Tutto come previsto: Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in ...

Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing…

Premier Gb lascia per fare spazio ad Andy Burnham (ANSA)

Dimissioni sia da primo ministro che da leader del Partito Laburista per fare spazio all’ex sindaco di Greater Manchester - Farage invoca le elezioni - Sterlina ai minimi

Dimissioni sia da primo ministro che da leader del Partito Laburista per fare spazio ad Andy Burnham: “Tutte le decisioni che ho preso avevano l’obiettivo di mettere al primo…

L'uscita di scena Starmer, travolto dall'impopolarità e dal crollo di consensi anche all'interno del Labour, spiana la strada alla sua sostituzione con l'ex sindaco di Manchester,…

opo appena due anni a Downing Street, il premier laburista annuncia le dimissioni travolto dal crollo del consenso e dalla rivolta interna al partito. In pole per la successione…

Dopo sei anni alla guida del Partito laburista, Keir Starmer annuncia le dimissioni. Difende il suo operato, ma l'impopolarità apre la strada ad Andy Burnham come possibile…

Terremoto nella politica britannica: spianata la strada alla sua sostituzione con l'ex sindaco di Manchester, Andy Burnham. Sesto premier costretto a lasciare in 10 anni di Brexit

Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in un atteso discorso alla nazione davanti al numero...