Roma, 22 giugno 2026 – Terremoto in Gran Bretagna: Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing Street. L'uscita di scena Starmer, travolto dall'impopolarità e dal crollo di consensi anche all'interno del Labour, spiana la strada alla sua sostituzione con l'ex sindaco di Manchester, Andy Burnham.

Starmer si è commosso durante l'annuncio: ha ammesso che la domanda che il suo partito si sta ponendo è se lui sia la persona più adatta a guidarlo alle prossime elezioni generali e ha detto di aver "ascoltato la risposta" della dirigenza laburisti a questa domanda e di "accettarla con serenità".

Prima di annunciare le dimissioni, Starmer ha dichiarato di aver ereditato un Partito Laburista "in bancarotta politica, finanziaria e morale". Ha affermato di essersi sentito ripetere "più e più volte" che il partito era "finito", ma di aver "dimostrato che si sbagliavano", di aver cambiato il partito "sradicando il veleno dell'antisemitismo, ripristinando la fiducia nell'economia, nella difesa e nella sicurezza nazionale". Keir Starmer, l'abbraccio con la moglie vittoria (Ansa)