Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing Street.L’uscita di scena Starmer, travolto dall’impopolarità e dal crollo di consensi anche all’interno del Labour, spiana la strada alla sua sostituzione con l’ex sindaco di Manchester, Andy Burnham.Keir Starmer si è commosso durante l’annuncio delle dimissioni da leader laburista e, di conseguenza, da primo ministro britannico. Starmer ha ammesso che la domanda che il suo partito si sta ponendo è se lui sia la persona più adatta a guidarlo alle prossime elezioni generali e ha detto di aver «ascoltato la risposta» della dirigenza laburisti a questa domanda e di «accettarla con serenità».«Ogni decisione che ha preso», ha detto, «è stata dettata dal «mettere al primo posto il Paese che amo». «Mi dimetterò da leader del Partito Laburista» ha detto.Prima di annunciare le dimissioni, Starmer ha dichiarato di aver ereditato un Partito Laburista «in bancarotta politica, finanziaria e morale». Ha affermato di essersi sentito ripetere «più e più volte» che il partito era «finito», ma di aver «dimostrato che si sbagliavano», di aver cambiato il partito «sradicando il veleno dell’antisemitismo, ripristinando la fiducia nell’economia, nella difesa e nella sicurezza nazionale»