Di: ATS/joe.p. Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing Street.Starmer - travolto dall’impopolarità e dal crollo di consensi anche all’interno del Labour - era arrivato al 10 di Downing Street nel luglio del 2024, ma si trovava da tempo sotto un’enorme pressione interna. La crisi ha subito un’accelerazione decisiva dopo la schiacciante vittoria di Andy Burnham - l’ex sindaco di Greater Manchester - nell’elezione suppletiva di Makerfield, un risultato che gli ha permesso di rientrare ufficialmente in Parlamento alla Camera dei Comuni.Andy BurnhamKeystoneAndy Burnham si candidaEd il neo deputato, poco ore dopo l’annuncio di Starmer, ha confermato la propria candidatura alla leadership del Labour. “Keir ha reso un enorme servizio al nostro Paese e voglio ringraziarlo per la sua guida e dedizione in un periodo così difficile”, ha dichiarato l’esponente progressista, considerato come il grande favorito alla successione.Keir has given huge service to our country and I want to thank him for his leadership and dedication during such a challenging period. His decision marks the beginning of a transition and it is important that this process is conducted in an orderly and responsible way. I will…— Andy Burnham (@AndyBurnhamGM) June 22, 2026 In un messaggio diffuso sui social, il 56enne Burnham, esponente riconducibile alla corrente della “soft left” progressista del Labour, già sindaco della grande Manchester per 9 anni e in precedenza ministro o ministro ombra sotto tutti i leader del partito prima di Starmer, ha reso l’onore delle armi di rito al premer dimissionario. “La sua decisione - ha scritto Burnham - segna l’inizio di una transizione ed è importante che questo processo sia condotto in modo ordinato e responsabile. Io farò la mia parte”. GB: Andy Burnham sfiderà Keir StarmerTelegiornale 19.06.2026, 20:00La rinuncia di Wes StreetingNel frattempo, l’ex ministro della Sanità Wes Streeting, esponente di quella che fu la corrente della destra blairiana nel Labour, ha dichiarato di rinunciare a correre per la leadership del partito di maggioranza dopo l’annuncio delle dimissioni del premier Keir Starmer, dando il suo endorsement ad Andy Burnham. Questo spiana di fatto la strada all’”incoronazione” solitaria di Burnham essendo, salvo sorprese, l’unico pretendente in lizza per la successione di Starmer. Streeting ha spiegato di aver “parlato a lungo con Andy negli ultimi giorni” e ha invitato tutti nel partito a sostenerlo.Keir Starmer abbraccia la moglie Victoria dopo l'annuncio a 10 Downing StreetREUTERS/Toby ShepheardStarmer: il Paese è “più forte e più giusto”Starmer oggi non ha fatto alcun riferimento alle critiche rivolte alla sua azione politica, a scandali come quello della nomina di lord Peter Mandelson (amico del faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein) ad ambasciatore negli Usa o alla batosta elettorale subita dal Labour alle elezioni amministrative del 7 maggio scorso. Ha invece esaltato quelli che ha presentato come i risultati positivi dei suoi 6 anni da leader e 2 da primo ministro, sostenendo d’aver ereditato nel 2020 (da Jeremy Corbyn, esponente della sinistra radicale) un partito “in bancarotta di consensi, politica e morale” e di avergli restituito credibilità sul piano “dell’economia, della difesa, della sicurezza nazionale” e del contrasto “dell’antisemitismo”.
Regno Unito: Starmer si dimette, Burnham si candida - RSI
Dimissioni sia da primo ministro che da leader del Partito Laburista per fare spazio all’ex sindaco di Greater Manchester - Farage invoca le elezioni - Sterlina ai minimi











