L’Unione europea ha deciso di concedere agli Stati membri una maggiore flessibilità sui conti pubblici per sostenere gli investimenti legati all’energia e alla transizione...

Le spese per gli investimenti necessari a fronteggiare il caro-energia non sarebbero considerate per il calcolo del deficit, come accade per la difesa

Bruxelles pronta a concedere margini sul caro-bollette, ma solo per interventi strutturali. Restano i vincoli sul deficit