di
Francesca Basso
L’ambito di applicazione della clausola potrà essere esteso per includere le misure che riducono la dipendenza dai combustibili fossili per rafforzare l’indipendenza e la sicurezza dei paesi Ue
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTEBRUXELLES — La Commissione europea ha presentato mercoledì 3 giugno il meccanismo che accorda agli Stati membri una «limitata flessibilità di bilancio» per le spese legate alla transizione energetica all’interno della clausola nazionale di salvaguardia per la difesa. Un risultato non scontato per l’Italia anche se risponde solo parzialmente alle richieste di Roma perché lo spazio fiscale viene accordato per accelerare la transizione verde e per raggiungere l’indipendenza dalle fonti fossili.
«Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato». Così ha commentato il ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. «Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo - prosegue - il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche degli indicatori contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà nella gestione della finanza pubblica italiana».











