Il ministro dell'Economia: "Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie"

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Dalla Commissione europea arriva una "limitata flessibilità di bilancio" per le spese legate alla transizione energetica all’interno della clausola nazionale di salvaguardia per la difesa. "Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato". Così il ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sulla proposta di allargare la Nec difesa all'energia, formalizzata oggi dalla commissione a margine delle Raccomandazioni ai Paesi. "Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo - prosegue Giorgetti - il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche degli indicatori contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà nella gestione della finanza pubblica italiana".La Commissione europea raccomanda all'Italia di "garantire che le misure adottate per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia siano temporanee, mirate a proteggere le famiglie vulnerabili o a soddisfare le esigenze delle imprese ad alta intensità energetica, preservare gli incentivi al risparmio energetico garantendo al contempo che il loro costo fiscale sia compatibile con gli impegni assunti nell'ambito del quadro di bilancio dell'Ue". Attuare l'insieme di riforme e investimenti a sostegno del periodo di aggiustamento esteso, come raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025. È quanto emerge nella raccomandazioni all'Italia della Commissione europea nell'ambito del pacchetto di primavera del Semestre europeo presentato oggi. Alla luce dello scostamento registrato dalla Commissione entro il 2025 rispetto al tetto di spesa netta raccomandato, garantire che la spesa netta rispetti il percorso correttivo raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025. Rafforzare la spesa e la prontezza operativa della difesa, garantendo al contempo l'efficienza della spesa e adattando gradualmente il bilancio per sostenere una spesa per la difesa strutturalmente più elevata.Mantenere la correzione dei conti pubblici, garantire che eventuali misure contro il caro-energia siano temporanee e mirate, accelerare l'attuazione del Pnrr e dei fondi di coesione, sostenere ricerca e innovazione, rafforzare pubblica amministrazione e giustizia, spingere sulla transizione energetica e intervenire su mercato del lavoro, istruzione, sanità e inclusione sociale. Sono le sei raccomandazioni rivolte dalla Commissione europea all'Italia nell'ambito del Semestre europeo 2026 nel documento sulle "Raccomandazioni per il Paese". Bruxelles invita Roma a "garantire che la spesa netta rispetti il percorso correttivo raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025", a "rafforzare la spesa per la difesa e la prontezza operativa garantendo al contempo l'efficienza della spesa" e ad "adattare gradualmente il bilancio per sostenere livelli strutturalmente più elevati di spesa per la difesa". Chiede inoltre che "qualsiasi misura adottata per attenuare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia sia temporanea, mirata a proteggere le famiglie vulnerabili o a rispondere alle esigenze delle imprese ad alta intensità energetica, preservi gli incentivi al risparmio energetico e assicuri che il relativo costo fiscale sia compatibile con gli impegni previsti dal quadro fiscale dell'Ue". La Commissione raccomanda inoltre di "attuare l'insieme delle riforme e degli investimenti alla base dell'estensione del periodo di aggiustamento", di "rendere il sistema fiscale più favorevole a una crescita sostenibile, garantendo al contempo l'equità, anche attraverso un ulteriore contrasto all'evasione fiscale e la riduzione delle restanti agevolazioni fiscali, comprese quelle relative all'Iva e ai sussidi ambientalmente dannosi", di "aggiornare i valori catastali" e di "intensificare gli sforzi per migliorare l'efficienza e l'efficacia della spesa pubblica".