Bruxelles avanza delle concessioni sulla flessibilità di bilancio ma con importanti paletti

Investimenti e non sussidi.

Dopo la diatriba scoppiata nelle scorse settimane tra il governo italiano e Bruxelles sul caro energia, è arrivata oggi una mezza concessione dalla Commissione Europea: per affrontare la crisi all'Italia verrà concessa flessibilità di bilancio nella misura dello 0,3 per cento del PIL, a patto che i soldi vengano utilizzati per investimenti strutturali sulle energie rinnovabili.

La richiesta della Premier negata

A metà maggio, con una lettera indirizzata alla presidente von der Leyen, Giorgia Meloni aveva chiesto di estendere la deroga al Patto di Stabilità anche alle spese energetiche, oltre a quelle già previste per la difesa, e proposto di scomputare le spese straordinarie per il caro energia dalle regole sul deficit. La Commissione aveva però respinto la richiesta – attraverso il vicepresidente Fitto – e invitato a usare i fondi di coesione, con forte polemica da parte delle regioni.