Una flessibilità fiscale per affrontare le sfide della crisi energetica ci sarà, ma niente tagli alle accise.

I paletti di Bruxelles sulla flessibilità ammessa

È il commissario europeo Valdis Dombrovskis a confermare quanto già era trapelato ieri: la clausola già prevista per la difesa sarà estesa anche per affrontare il caro energia e il meccanismo consentirà di utilizzare fino allo 0,3% del Pil all'anno tra il 2026 e il 2028, pari a circa 13,6 miliardi di euro.

Questo, però, a patto che le risorse vengano investite in progetti green e contribuiscano a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. I dettagli sono stati forniti dal commissario europeo all'Energia, Dan Jørgensen, durante la presentazione del Pacchetto di primavera del Semestre europeo con le raccomandazioni per gli Stati membri.

Via libera, quindi, a investimenti nelle reti energetiche, nello sviluppo delle energie rinnovabili, nel miglioramento dell'efficienza energetica, nelle installazioni solari e nei sistemi di accumulo tramite batterie.