Anche chi non lo ha mai amato deve riconoscergli un merito gigantesco: aver dato dignità culturale e accademica a un tema che rischiava di rimanere confinato nel folklore, nelle sagre e nelle nostalgie provinciali. Frutti e contraddizioni del fondatore di Slow Food

Leggi su Sky TG24 l'articolo Carlo Petrini, chi era l'uomo che rivoluzionò il mondo del cibo

Il fondatore di "Slow Food" e "Terra Madre" è scomparso all'età di 76 anni. La sua eredità: il diritto a un cibo «buono, pulito e giusto»

L’unico fine perseguito attraverso la scrittura era che quelle parole si traducessero in processi trasformativi e quindi in azioni umane

Il fondatore di Slow Food ha capito subito che oltre alle proteste contro il McDonald's di piazza di Spagna poteva esserci di più per porre un argine alla fast life. Contro le…

Milano, 22 mag. (askanews) - Il cibo è un atto politico. Lo ripeteva costantemente, con lungimiranza e determinazione, cifre distintive di una vita intera. Carlo Petrini, Carlin…

Al Gusto la commossa testimonianza dello chef: “Parlare con lui ha contribuito a cambiare il mio modo di vedere il ruolo della cucina nel mondo”

Con i presìdi questo piemontese gigantesco ha salvato, conservato, tramandato innumerevoli prodotti e saperi dell’agroalimentare italiano. Il suo movimento, “Slow Food”, era…

<b>Caro Aldo,</b><br>Carlo Petrini ha lasciato un’eredità che è soprattutto un messaggio: il cibo come relazione, responsabilità, dignità. La sua utopia

Non si può dire che non avesse pregiudizi, le persone intelligenti ne sono affette, ma erano pregiudizi argomentati e motivati con la pazienza del suo sguardo pedagogico e…

Dal Salone del Gusto alla prima edizione di Terra Madre al Palazzo del Lavoro, così Petrini ha reinventato la Torino post olimpica

Petrini morto a 76 anni. Nel 1987 creò Slow Food, poi Terra Madre. La sua battaglia ante litteram per l'etica del cibo e la sostenibilità

Il fondatore di Slow Food, morto l'altro ieri, e il suo impegno per i prodotti del territorio. «Ci ha dato la voglia di combattere e di tornare a sperare»

"Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. (ANSA)

"Con Carlin abbiamo provato l'esercizio di alzare lo sguardo per cercare umanità. Non accettava le mezze parole, ha sintetizzato la visione di un'ecologia integrale come una…

BRA, 24 MAG - "Con Carlin abbiamo provato l'esercizio di alzare lo sguardo per cercare umanità. Non accettava le mezze parole, ha... Scopri di più

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Orvieto, l’ex sindaco Stefano Cimicchi ricorda quel legame speciale con la città che ha segnato un’epoca