HomeUmbriaCronacaCarlo Petrini, visionario di Slow Food: "Un personaggio eccezionale"Orvieto, l’ex sindaco Stefano Cimicchi ricorda quel legame speciale con la città che ha segnato un’epocaOrvieto, l’ex sindaco Stefano Cimicchi ricorda quel legame speciale con la città che ha segnato un’epocaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRipartire da Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food recentemene scomparso, e dal rapporto speciale con Orvieto. E’ l’idea che lancia l’ex sindaco Stefano Cimicchi (nella foto con Petrini e Grillo).
Quale è stato il segno lasciato da Carlo Petrini? "Carlin, come lo chiamano i “braidesi“, ha disegnato e in parte realizzato i contorni del “nuovo umanesimo“. Chi avrebbe mai creduto che un “pensiero“ nato in una cittadina delle Langhe piemontesi avrebbe potuto far nascere un movimento enorme come Slow Food? Chi, come noi, lo ha visto in azione, percepiva subito la eccezionalità del personaggio. Il sogno che diventa realtà e subito dopo un altro sogno. Al primo Salone del Gusto, pensammo che eravamo cresciuti troppo in fretta. Forse diventiamo come tante altre kermesse commerciali e invece arrivò Terra Madre. Incredibile. I “presidi“, gli “orti in condotta“ e le iniziative nel mondo".










