Roma, 11 set. (Labitalia) - "La priorità, adesso, è tutelare i lavoratori, salvaguardare le competenze e dare finalmente una prospettiva industriale certa al sito di Taranto. La sentenza sull’ex Ilva chiude il tempo dei rinvii: serve subito un piano credibile, con tempi, risorse e responsabilità definite. Urge un tavolo di confronto con il governo". Lo afferma Valter Quercioli, presidente di Federmanager, commentando la decisione che conferma lo stop dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto.

“Non possiamo permettere che questa decisione generi ulteriore incertezza per i lavoratori, per l’indotto e per l’intero sistema produttivo. Bisogna evitare che tra il modello attuale e quello futuro si apra un vuoto industriale e occupazionale”. Per Federmanager è quindi necessario assumere rapidamente una scelta di politica industriale, chiarendo quanta produzione siderurgica primaria l’Italia intenda mantenere, quale ruolo debba avere Taranto e attraverso quali investimenti e tecnologie accompagnare il passaggio al nuovo assetto produttivo. Il progetto dovrà avere obiettivi misurabili, risorse certe e un cronoprogramma verificabile, sostenuti da una governance stabile e competente, da investimenti per la decarbonizzazione e la riconversione tecnologica e da un sistema permanente di monitoraggio.