Ancora una volta il futuro dell’ex Ilva passa da un’aula di tribunale.

E ancora una volta la decisione della magistratura cambia i contorni della partita che si stava costruendo attorno allo stabilimento di Taranto.

Questa volta, però, in nome del diritto alla salute.

Un diritto che dal 1990 nel quartiere Tamburi non viene più esercitato.

La Corte d’Appello di Milano ha respinto l’istanza con cui i legali di Acciaierie d’Italia e dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria chiedevano ai giudici di fare un passo indietro sullo spegnimento dell’area a caldo dello stabilimento tarantino.