"Prendiamo atto della decisione della Corte d'Appello di Milano relativa allo stabilimento ex Ilva". Così il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, interviene dopo la sentenza. "Taranto - aggiunge - conosce meglio di chiunque altro il prezzo pagato in questi decenni. La città ha sempre saputo quali fossero le condizioni della fabbrica e quanto le criticità ambientali, sanitarie e produttive fossero ormai diventate non più gestibili. Per questa ragione, nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura, ritengo che oggi si apra una fase nuova che impone a tutti, governo, istituzioni, azienda, parti sociali e territorio, di ragionare con serietà e responsabilità".Per il primo cittadino, "non possiamo più limitarci a commentare una sentenza. È il momento di aprire un confronto concreto e fattivo, perché la città non può più vivere in una condizione di incertezza permanente". Il sindaco si rivolge, quindi, al governo, chiedendo di chiarire "quale sia l'orientamento? Quali decisioni intende assumere? Quali sono i tempi, le risorse e gli strumenti che si vogliono mettere in campo per garantire la tutela dell'occupazione, la salvaguardia della salute pubblica e una reale transizione ambientale?". Infine, ribadisce la necessità di coinvolgere il territorio: "Taranto ha già atteso troppo. È il momento della verità, della trasparenza e delle soluzioni concrete".