Risoluzione desiderata:
In ballo ci sono migliaia di posti di lavoro. Palazzo Chigi martedì riprenderà il confronto con i sindacati
L'ex Ilva di Taranto dovrà spegnere i suoi altiforni fino a quando non saranno adottate tutte le misure di sicurezza a tutela della salute dei cittadini.
I giudici della Corte d'Appello di Milano confermano la prossima chiusura dell'area a caldo, respingendo la richiesta arrivata dall'impianto siderurgico più grande d'Europa, in amministrazione straordinaria, di sospendere il provvedimento di luglio scorso, con cui i giudici avevano ordinato di fermare entro 90 giorni l'attività produttiva degli altiforni.
Il motivo è presto detto: il diritto alla salute viene prima della continuità produttiva e l'area a caldo resterà ferma finché non saranno eliminati tutti i rischi per i cittadini e per l'ambiente. Cioè, rimuovere l'amianto ancora presente nello stabilimento e riportare le emissioni delle polveri sottili, le PM10, entro i livelli di sicurezza. Insomma, per i giudici l'economia privata non può prescindere dal danno alla salute o all'ambiente.










