Grosseto, 10 settembre 2026 – La provincia di Grosseto sta vivendo una metamorfosi silenziosa, ma dal peso specifico enorme. Un’erosione costante, quasi impercettibile nei ritmi del quotidiano, che però, messa nero su bianco, dipinge un quadro allarmante. L’analisi diffusa da Confesercenti Grosseto fotografa un territorio in bilico: tra il 2019 e il 2025, la Maremma ha visto svanire 364 imprese del commercio al dettaglio, passando da 3.350 a 2.986 attività complessive.
Il fenomeno, ribattezzato «desertificazione commerciale», non è un’esclusiva locale, ma un trend nazionale che nel Grossetano assume contorni specifici. Se è vero che con un calo del 10,9% il territorio riesce a contenere meglio i danni rispetto alla media toscana (-14,7%) e nazionale (-13,4%), la cifra resta un campanello d’allarme impossibile da ignorare.
La ricchezza che evapora
Il vero costo, però, non si misura solo in serrande abbassate, ma in ricchezza che evapora. Confesercenti stima che circa 54,6 milioni di euro di consumi familiari non vengano più intercettati dalla rete economica locale, finendo dirottati verso l’online o i grandi player internazionali. È una perdita secca per il territorio: ogni cento euro spesi nel circuito fisico, circa 70 restano in zona sotto forma di occupazione, servizi, manutenzioni e fiscalità.












