Reggio Emilia, 9 settembre 2026 – È sotto gli occhi di tutti: il tessuto commerciale delle nostre città si sta sfaldando, scivolando verso un punto di non ritorno. Tra il 2019 e il 2025, il commercio reggiano ha attraversato un momento di profonda trasformazione: se sul fronte del numero di attività la provincia limita i danni con un calo del 10% (460 imprese in meno), la vera emergenza riguarda l’occupazione. Gli addetti totali crollano del 13,5% (-2.073 unità), segnando una contrazione peggiore rispetto alla media regionale e nazionale.

Nel tentativo di invertire la rotta e risollevare la provincia, Confesercenti Reggio Emilia scende in piazza oggi e domani per raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge d’iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana e commerciale.

Dodici i banchetti distribuiti sul territorio provinciale - da Reggio a Scandiano, da Correggio a Villa Minozzo e San Polo – che s’inseriscono in una mobilitazione di portata nazionale che in queste settimane sta interessando l’intera Penisola.

A completare il quadro drammatico sono i dati che provengono direttamente dal comune di Reggio Emilia dove, negli ultimi sei anni, le imprese registrate sono scese del 7,1% (110 attività chiuse) mentre gli addetti totali del 19,8% (-1.398 unità), per una perdita di ricchezza stimata complessivamente in 69 milioni di euro a livello provinciale e 16,5 milioni nella sola città.