HomePistoiaCronacaChiuse oltre 400 aziende. Ora una legge per i negozi, la raccolta firme nei mercatiA lanciare la mobilitazione è Confcommercio che dà appuntamento a Pistoia e Monsummano. “I dati parlano di una desertificazione delle attività in provincia: sconfitti dalle vendite online”La raccolta firmeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 7 settembre 2026 – Fra il 2019 e il 2025 nel territorio provinciale pistoiese sono scomparse 430 aziende. A Pistoia città, nello stesso periodo, hanno chiuso in 170. Sempre soffermandosi sui numeri, drastico è stato il calo degli addetti al commercio al dettaglio, passati da 8.612 a 7.595 (-1017, pari ad una contrazione dell’11,8%) e dei dipendenti, che sono diminuiti da 4.558 a 4.246 (-312 unità, tradotto in -6,8%). E di conseguenza, si è ridotta anche l’occupazione nell’indotto, passata da 4.054 a 3.349 (-705 unita, pari al -17,4%). Sono i numeri messi nero su bianco da Confesercenti, che torna a suonare l’allarme per la crisi sempre più grave che il settore del commercio sta affrontando negli ultimi anni. La prima e più impegnativa sfida è quella della concorrenza dell’e-commerce.
È il cambiamento delle abitudini di acquisto, infatti, a determinare la scomparsa sempre più ampia delle attività di vicinato e di prossimità, quel fenomeno di desertificazione molte volte denunciato dall’associazione. La presenza dei negozi fisici, e dei commercianti che li gestiscono, ha molteplici ricadute positive sulle città e sui territori. Le attività commerciali non solo garantiscono occupazione e vitalità delle aree urbane, servono a mantenere utilizzati e attivi gli immobili nei quali trovano posto e assicurano l’accessibilità di prodotti e servizi. Ancora, le ricadute su redditi, affitti, servizi professionali, tributi locali, coesione e pubblica sicurezza sono più che positivi. Al contrario, il progressivo assottigliamento del numero di negozi, con l’esito della desertificazione commerciale nelle città, produce effetti negativi come impoverimento dell’economia, abbandono dei centri urbani, insicurezza e degrado.









