HomeEconomiaIn Toscana persi settemila negozi in dieci anni. Crollo dell’abbigliamento. Aumentano i ristorantiL’indagine di Nomisma sul commercio di vicinato. In totale l'anno scorso erano di poco più di 81mila esercizi attivi contro gli oltre 88.300 del 2015. Ecco i settori che soffrono di piùPersi settemila negozi in dieci anni in Toscana. L'abbigliamento è uno dei settori che soffre di piùRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 15 maggio 2026 – Commercio di prossimità, la Toscana tra il 2015 e il 2025 ha 'perso' 7.149 negozi: in totale l'anno scorso erano di poco più di 81mila esercizi attivi contro gli oltre 88.300 del 2015. In questi dieci anni è però cresciuto il numero degli addetti: +19,5%, pari a oltre 30.900 unità, risultando nel 2025 complessivamente più di 190.500.

I dati sul commercio

È quanto emerge dall'Osservatorio reciprocità e commercio locale realizzato da Nomisma in collaborazione con Percorsi di Secondo welfare secondo il quale "il commercio di prossimità resta centrale per il sostegno dell'economia locale". Nel periodo di osservazione è Pisa ad aver pagato il prezzo più alto in termini assoluti (-1.367 esercizi commerciali in meno rispetto al 2015) ma la situazione risulta negativa anche a Firenze (con un saldo negativo pari a -956), Massa Carrara (-942) e Lucca (-923). In termini percentuali, è Massa Carrara ad aver fatto registrare la contrazione più marcata (con un calo del -16,3%), precedendo nella graduatoria regionale Pisa (-13,8%), Arezzo (-11,4%) e Siena (-10,6%).