ROMA – Dove c’era un negozio ora c’è il deserto. Sono 156 mila i punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante scomparsi in Italia tra il 2012 e il 2025. Cifra che rappresenta oltre un quarto del totale. I dati, emersi dall'analisi "Città e demografia d'impresa" realizzata dall'Ufficio Studi di Confcommercio su 122 città italiane (107 capoluoghi di provincia e 15 comuni non capoluogo più popolosi), mettono in evidenza l'andamento statistico su 18 categorie di attività economiche, con una distinzione tra centri storici e territorio urbano. E se da un lato il fenomeno della desertificazione commerciale accelera sempre più rapidamente, con un tasso medio annuo del 3,1% nel 2025 contro il 2,2% osservato nelle precedenti analisi, colpendo soprattutto i comuni del Nord e lasciando molti locali commerciali sfitti, cresce il numero delle imprese del comparto alloggio e ristorazione (+19mila). "La desertificazione commerciale è diventata un'emergenza che penalizza le aree urbane, con meno servizi e meno sicurezza – ha commentato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, – va avviato il nostro progetto Cities con i Sindaci su tre priorità: disciplinare l'offerta commerciale nei centri storici, riutilizzo immediato dei locali sfitti, coniugare sviluppo economico e urbanistica".
Allarme desertificazione da Confcommercio, tra il 2012 e il 2025 scomparsi 156 mila negozi
A incidere è principalmente il cambiamento dei modelli di consumo: nel 2025 le vendite online rappresentano l'11,3% dei consumi totali. Le piccole superfici so…








