Nel 2025 le vendite del commercio al dettaglio in Emilia-Romagna hanno registrato un calo dello 0,3%.

Le vendite nell'alimentare hanno rallentato dello 0,5%, quelle del non alimentare dell'1,4%.

Unico segno positivo da ipermercati, supermercati e grandi magazzini che hanno incrementato le vendite del 3%, fornendo l'unico contributo positivo sostanziale all'andamento del settore. È quanto emerge dall'indagine sulla congiuntura di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

Tra le categorie del non alimentare più colpite il dettaglio di abbigliamento e accessori con un calo del 2,9%, più del doppio rispetto alla media del settore. In diminuzione anche le vendite delle strutture specializzate in prodotti per la casa ed elettrodomestici con -1,8%.

Per dimensione di attività, la piccola distribuzione da 1 a 5 addetti ha registrato una diminuzione dell'1,4%, non distante da quella delle attività di media dimensione da 6 a 19 addetti che è stata dell'1,5%. Solo le imprese distributive di maggiore dimensione sono cresciute con +1,2%, incremento analogo a quello del 2024.