Il commercio al dettaglio in Emilia-Romagna continua a rallentare: nel terzo trimestre del 2025 tra luglio e settembre le vendite sono calate dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Lo rileva l'indagine sulla congiuntura di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.
Il settore alimentare ha rallentato dell'1,1%, il non alimentare dell'1,6%. Particolarmente colpito l'abbigliamento e accessori, che segna un -4,1%. Migliora leggermente la tendenza per i prodotti per la casa ed elettrodomestici, fermi al -1,1%.
La crisi pesa soprattutto sui piccoli esercizi: la distribuzione da uno a cinque addetti registra un -1,7%, quella da sei a 19 addetti un -2%. In controtendenza solo ipermercati, supermercati e grandi magazzini, che crescono del 3,9%.
Il terzo trimestre ha visto 274 nuove iscrizioni nel registro delle imprese, il livello più basso degli ultimi dieci anni nello stesso periodo. Anche le cessazioni sono diminuite, scendendo a 510. Al 30 settembre le imprese attive erano 41.183, 76 in meno rispetto a un anno prima. Nonostante il quadro negativo, le aspettative degli operatori puntano a un recupero nell'ultimo trimestre del 2025, sostenute dalla stagionalità.







