Il governo italiano resta alla finestra mentre mezza Europa, insieme a Gran Bretagna e Canada, annuncia un blocco economico senza precedenti per fermare le violenze dei coloni israeliani e lo sviluppo incontrollato degli insediamenti in Cisgiordania, parlando apertamente, come mai prima d’ora, di “pulizia etnica“. Di fronte a quella che può essere definita come una svolta, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha deciso di sfilarsi e da Buenos Aires ha parlato della necessità di una soluzione condivisa a livello europeo e non dai singoli stati: “Le decisioni devono essere prese dall’Unione europea, altrimenti si rischia di distorcere il mercato interno”. Una dichiarazione che ricalca quelle precedenti contro le sanzioni a Israele e che nei fatti si traduce in un favore a Netanyahu. Senza considerare che in altri contesti, come l’adesione al gruppo dei volenterosi per il sostegno all’Ucraina e lo sviluppo di uno scudo anti-missili, il vicepremier non ha sollevato gli stessi problemi e si è schierato subito a favore.
L’equilibrismo pro-Tel Aviv di Tajani e Meloni confina l’Italia in una posizione minoritaria: resta, insieme alla Germania, l’unico tra i paesi principali dell’Ue a non aver aderito alla proposta britannica. Da qui le critiche dei leader di opposizione, che già a maggio avevano sottoscritto un ddl per fermare l’importazione di beni e servizi dagli insediamenti nei territori occupati. Lo ha ricordato la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della festa ‘Terra!’ di Avs, dove ha partecipato insieme a Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Io penso che sia vergognoso che quest’oggi nell’elenco dei paesi che hanno deciso di sanzionare i commerci con i coloni isrealiani mancasse il nostro Paese. È vergognoso – ha ribadito – che ancora una volta questo governo abbia perso l’occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere i doppi standard e penso che stasera sia l’occasione di rilanciare proprio insieme da questo palco una legge che abbiamo firmato insieme qualche mese fa con Angelo, con Giuseppe, con Nicola ed è una legge che dice che in Italia deve essere vietato il commercio dei prodotti che vengono dalle colonie illegali in Cisgiordania perché bisogna mettere fine a quelle occupazioni illegali”.












