Roma, 23 luglio 2026 – Il vertice di ieri degli ambasciatori dei Paesi UE si è concluso senza alcun risultato: nessuna intesa sul divieto d'importazione dalle colonie israeliane considerate illegali. Al momento, infatti, all'interno del Consiglio non ci sono le condizioni numeriche per approvare la misura a maggioranza qualificata.
Nel frattempo, mentre l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas sonda i diplomatici al Coreper per trovare uno sbocco, la situazione sul campo in Cisgiordania peggiora vertiginosamente. La spirale di violenza dei coloni si fa ogni giorno più intensa, favorita spesso dall'atteggiamento compiacente delle forze armate israeliane.
Oltre 2.200 persone, di cui 1.000 bambini, sono state sfollate a causa dell’ondata di violenza da parte dei coloni in Cisgiordania nei primi sei mesi del 2026, è quanto riporta Save the Children: cifre che vanno ad aggravare una situazione drammatica che ha visto, nella sola Cisgiordania, lo sfollamento di circa 2.000 bambini fra gennaio 2023 e dicembre 2025. Secondo le Nazioni Unite, il tasso di attacchi da parte dei coloni è aumentato del 45% nella prima metà del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con oltre 1.020 episodi registrati da gennaio, in aumento rispetto ai 757 attacchi avvenuti nei primi sei mesi del 2025.






