Home » Politica Estera » L’UE approva sanzioni contro i coloni israeliani violenti in Cisgiordania
La riunione dei ministri degli Esteri dell'UE [Bruxelles, 11 maggio 2026. Foto: European Council]
Bruxelles – Alla fine l’Unione europea sceglie di muoversi e agire, e imporre sanzioni ai coloni violenti. L’annuncio lo dà il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che parla alla stampa prima che l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, si presenti in conferenza stampa. “Abbiamo raggiunto la maggioranza per infliggere sanzioni ai coloni violenti“, fa sapere il titolare della Farnesina, che saluta quello che definisce “un importante passo in avanti”. Merito del cambio di governo in Ungheria, che ha permesso di rimuovere veti e contrarietà alla decisione e “smuovere una situazione ferma da mesi”. Merito anche della scelta politica che risponde al più classico ‘doppio colpo’, quello al cerchio seguito da quello alla botte: “Ci saranno anche sanzioni per alcuni rappresentanti di Hamas“, aggiunge Tajani.
È dunque questa la formula politica trovata a Bruxelles dai Ventisette per permettere al governo dello Stato ebraico di accettare le misure restrittive contro i cittadini israeliani. Il ministro degli Esteri della Francia, Jean-Noël Barrot, condisce la decisione presa a Bruxelles con dichiarazioni utili a ribadire una vicinanza con Israele utile a tenere buoni rapporti con il governo di Tel-Aviv: “L’Unione europea sanziona i principali leader di Hamas, responsabili del peggior massacro antisemita della nostra storia dall’Olocausto, in cui hanno perso la vita 51 cittadini francesi”. Un rifermento all’operazione lanciata il 7 ottobre 2023 che induce l’UE, scandisce ancora il ministro francese, a imporre misure restrittive perché “questo movimento terroristico deve essere disarmato ed escluso da qualsiasi partecipazione al futuro della Palestina“.












