BRUXELLES - Il Consiglio Ue ha adottato oggi ulteriori misure restrittive nei confronti di quattro entità e tre persone fisiche nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'Unione Europea in materia di diritti umani. I soggetti inseriti nell'elenco sono coloni israeliani estremisti e organizzazioni che li sostengono, responsabili di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania. Lo si legge in una nota.

Tra le designazioni odierne figurano il movimento Nachala e la sua direttrice Daniella Weiss. Attraverso le sue attività, il movimento incoraggia e facilita atti coercitivi che portano allo sfollamento forzato dei palestinesi. Gli avamposti di Nachala ostacolano l'accesso ai terreni agricoli e ai pascoli palestinesi e sono stati fonti persistenti di violenza da parte dei coloni. Molti di questi sono stati costruiti su terreni palestinesi di proprietà privata. Nella sua veste di direttrice del movimento, Daniella Weiss pianifica, dirige e sostiene pubblicamente le azioni di Nachala.

Il Consiglio include nell'elenco anche l'Ong israeliana Regavim e il suo direttore Meir Deutsch. Regavim e la sua leadership esercitano pressioni per la demolizione di proprietà palestinesi con l'obiettivo di estendere il controllo di Israele all'intera Cisgiordania e avviano procedimenti legali a tal fine. L'organizzazione ha inoltre esercitato pressioni per la demolizione di una scuola elementare palestinese finanziata dall'Ue nel villaggio di Jabbet al Dhib, vicino a Betlemme, in Cisgiordania. Misure restrittive sono state imposte anche contro l'ONG Hashomer Yosh e il suo presidente Avichai Suissa.