Regno Unito e altri 11 Paesi annunciano restrizioni commerciali contro gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. Al centro ci sono l’espansione delle colonie, il progetto E1 e l’aumento della violenza dei coloni

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Dodici Paesi hanno deciso di sostenere o introdurre restrizioni al commercio con gli insediamenti di Israele nei territori palestinesi occupati.

Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno annunciato, infatti, l’intenzione di introdurre restrizioni nazionali, sostenere misure europee contro il commercio con gli insediamenti israeliani o valutare provvedimenti equivalenti.

Il bersaglio non è il commercio con Israele nel suo complesso, ma i beni prodotti negli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati, considerati illegali secondo il diritto internazionale.