Roma, 9 settembre 2026 – Il petrolio torna sopra i 100 dollari al barile. Una quota che il Brent non raggiungeva praticamente da due mesi a questa parte e che avrà (ulteriori) ripercussioni sui prezzi dei carburanti alla pompa che nel frattempo non hanno smesso di salire.

Il petrolio non arresta infatti la sua corsa mentre prosegue il conflitto in Medio Oriente. Sull'andamento delle quotazioni pesa anche la ripresa degli acquisti da parte della Cina.

Quotazioni del Brent sopra i 100 dollari

Il prezzo del Brent questa mattina è tornato a superare i 100 dollari (100,08), per la prima volta dal 24 luglio scorso, con un aumento del 2,2%. Il Wti guadagna l'1,8% a 94,69 dollari al barile.

Spinta al rialzo che arriva in scia alle ultime notizie arrivate dal Medio oriente dove nella notte gli Usa indicano di aver distrutto cinque petroliere iraniane nel Golfo Persico come reazione agli attacchi subiti dalle proprie navi da guerra, un attacco a cui Teheran ha risposto con azioni contro obiettivi americani in Giordania e contro due navi americane e otto petroliere.