Il Brent supera la soglia psicologica di 100 dollari al barile per la prima volta da luglio e il prezzo del gas naturale europeo balza sopra 80 euro per megawattora.

L'intensificarsi degli attacchi in tutto il Medio Oriente ha alimentato i timori di interruzioni nelle forniture di greggio e il future sul Brent ieri ha oltrepassato quota 101 dollari (massimo intraday a 101,58) con un progresso del 3,5%.

Si è surriscaldato anche il Wti (+3,7% e top intraday a 96,76).

La fiammata si è accentuata dopo che l'Iran ha istituito una zona vietata alla navigazione a est dello Stretto di Hormuz.

Le imbarcazioni dovranno coordinarsi con Teheran per attraversarla, secondo quanto ha dichiarato Hossein Mohebbi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione. «L'area interdetta si estende dal porto di Chabahar fino ad alcune zone del Golfo di Oman e del Mar Arabico», ha affermato Mohebbi, citato dall'agenzia di stampa Fars.