Costo del denaro.09 settembre 2026 alle 00:36Inflazione e crescita salgono, attesa una stretta monetaria di 25 punti base

Un nuovo rialzo dei tassi Bce appare cosa fatta: a convincere i banchieri centrali è l'inflazione, balzata in agosto al 3,3%, ai massimi dal settembre 2023 con la corsa del gas e del petrolio. Ma anche il quadro migliore del previsto della crescita, rivista al rialzo allo 0,6% nel secondo trimestre, il migliore degli ultimi quattro anni nonostante un quadro geopolitico pieno di trappole per l'area euro. Alla riunione di settembre, che sarà ospitata domani dalla Bundesbank a Berlino anziché nella consueta sede di Francoforte, «un rialzo di 25 punti base è praticamente certo», scrive Unicredit. I tassi salirebbero così al 2,50%, con una nuova stretta dopo quella di giugno e dopo la pausa di luglio.

Cosa succederà dopo?

Il punto è il “dopo”: non si escludono rialzi dei tassi ulteriori, a dispetto delle numerose dichiarazioni della politica – anche in Italia – che nei mesi scorsi si erano succedute contro una stretta monetaria. «Non ci aspettiamo significativi segnali di policy nella conferenza stampa – scrive Unicredit riferendosi all'appuntamento della presidente Christine Lagarde coi giornalisti dopo la decisione sui tassi – ma la resilienza dell'economia, e i rischi al rialzo per le prospettive d'inflazione, suggeriscono che la Bce potrebbe avere ancora del lavoro da fare».