Roma, 10 settembre 2026 – Nessun colpo di scena: come atteso dagli investitori, salgono i tassi di interesse. La Bce, nella sua riunione di politica monetaria a Berlino, ha alzato i tassi di un quarto di punto percentuale: quello sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65% mentre quello sui prestiti marginali al 2,90%.
La presidente della Banca Centrale Christine Lagarde ha spiegato che "la decisione presa oggi sui tassi è stata unanime", "una scelta scontata". Sul futuro dei tassi, questo "sarà deciso a ciascun meeting, ma posso dirvi che siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo" di un'inflazione al 2%, ha aggiunto nella conferenza stampa di politica monetaria a Berlino.
Le ragioni del rialzo
"Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull'inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell'obiettivo per un periodo prolungato. La decisione odierna sottolinea l'impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine", si legge in una nota della Bce.
"Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l'ampia gamma di esiti per l'evoluzione della crescita e dell'inflazione in base a diverse ipotesi sull'intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto", prosegue il comunicato della Bce.











