di
Redazione Economia, Gino Pagliuca e Marco Sabella
Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. La Bce ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per la media dei Paesi dell'area euro
La Bce ha alzato i tassi d'interesse di un quarto di punto percentuale. Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. La decisione era attesa con quasi certezza dagli investitori. «Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica». L’Eurotower ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per la media dei Paesi dell'area euro su 2027 e 2028: ora si attende più 3 percento quest'anno, 2,3 percento nel 2027 e 2,1 percento nel 2028. Lo scorso giugno i tecnici della Bce prevedevano 3% di inflazione sull'insieme del 2026, 2,3% sul 2027 e 2% del 2028.
Il commento di Lagarde sui tassi«Non abbiamo per nulla discusso di alcun tipo di percorso futuro» dei tassi, dice la presidente Christine Lagarde, nella conferenza stampa a seguito del direttorio Bce. «I mercati fanno il loro lavoro e noi facciamo il nostro - ha detto, rispondendo ad una domanda sulle aspettative degli operatori di mercato -. Non abbiamo per nulla discusso di alcun tipo di percorso futuro, perché siamo assolutamente seri» sulla procedura decisionale. «Sarà deciso a ciascun meeting, ma posso dirvi che siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo» di un'inflazione al 2%.












