«Il settore manifatturiero continua a registrare una solida performance, mentre i governi aumentano la spesa per difesa e infrastrutture». Anche la fiducia dei consumatori «si è ripresa dai bassi livelli precedenti», contribuendo al recupero dei servizi dopo l’impatto iniziale dello shock energetico. «L’aumento delle attività legate all’Intelligenza Artificiale è visibile nei servizi digitali, negli investimenti delle imprese e nelle esportazioni», ha concluso Lagarde.Rialzo tassi robusto in tutti e tre gli scenariLa decisione della Bce di aumentare i tassi di 25 punti base «è robusta in tutti e tre gli scenari», ha specificato Christine Lagarde, riferendosi agli scenari elaborati dagli esperti dell’istituto sull’evoluzione dello shock energetico. «Stiamo producendo ancora una volta uno scenario favorevole, uno scenario avverso e uno scenario grave», ha spiegato. Gli scenari, ha aggiunto, vengono elaborati variando le ipotesi sull’andamento del principale fattore dello shock, «che è il prezzo dell’energia». Lagarde ha sottolineato che i nuovi scenari saranno pubblicati «domani o nei prossimi giorni» e consentiranno di vedere come si sono evoluti tra giugno e settembre.«Realizzazione Unione mercato capitali è elemento fondamentale. Serve normativa su euro digitale appena possibile»«La realizzazione dell’Unione dei mercati dei capitali è un elemento fondamentale», ha detto ancora Lagarde in conferenza stampa a Berlino. Inoltre lL’euro digitale è necessario per preservare la sovranità europea e mantenere il controllo delle infrastrutture attraverso cui vengono effettuati i pagamenti. «Con la transizione verso un mondo di pagamenti digitali, anche da parte degli operatori privati, riteniamo importante che la moneta di Banca centrale assuma una forma digitale», ha dichiarato. L’euro digitale riguarda inoltre «la nostra capacità di mantenere il controllo della nostra valuta e dei binari sui quali circolano i pagamenti digitali». «L’infrastruttura dei pagamenti è parte della nostra sovranità. Chi non controlla la propria infrastruttura dei pagamenti è potenzialmente vulnerabile», ha sottolineato Lagarde che si è detta fiduciosa che la normativa attualmente oggetto dei negoziati tra le istituzioni europee venga approvata al più presto, esortando Parlamento e Consiglio ad accelerare il confronto. «Spero davvero - ha concluso - che tutto questo venga completato rapidamente, in modo da poter avviare la fase di sperimentazione il prima possibile».«Cancellare il debito viola i Trattati ed è finanziariamente pericoloso»La cancellazione del debito detenuto dalla banca centrale «non ha alcun senso dal punto di vista giuridico, tecnico o finanziario» e rappresenterebbe una violazione dei Trattati europei, ha affemato Lagarde a Berlino rispondendo a una domanda su una proposta entrata nel dibattito politico francese. «Non è ripetendo qualcosa che non ha alcun senso, giuridicamente, tecnicamente o finanziariamente, che la si rende valida», ha dichiarato Lagarde. La cancellazione del debito - ha ricordato - è disciplinata dall’articolo 123 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che rappresenta «uno dei pilastri della stabilità» ed è stato approvato da tutti gli Stati membri.«Qualsiasi iniziativa che intervenisse in questo modo sul finanziamento del debito costituirebbe una pura e semplice violazione del Trattato», ha sottolineato. Sul piano tecnico, Lagarde ha richiamato le valutazioni dell’ex capo economista del Fmi Olivier Blanchard: «Non è trasferendo qualcosa da una tasca all’altra che si cancella effettivamente un debito. Non lo si cancella». La proposta sarebbe inoltre «finanziariamente pericolosa», perché dietro ogni prestito esiste un creditore. Se un debitore annuncia che non rimborserà quanto ricevuto, il finanziatore non sarà disposto a concedergli altro credito oppure lo farà applicando tassi d’interesse significativamente più elevati. «Dal punto di vista giuridico, tecnico e finanziario - ha concluso - non è davvero una buona idea ed è una grande perdita di tempo, per quanto possa essere popolare in qualsiasi Stato membro dell’area euro».