Prato, 7 settembre 2026 - "Una donna uccisa ogni tre giorni in Italia, c'è un fattore emulazione da non sottovalutare. Parlarne è giusto ma senza scadere nella morbosità". Edy Pacini, avvocato matrimonialista, da 40 anni impegnata nella battaglia contro le violenze di genere e attiva nell'associazione 'Senza veli sulla lingua', prende posizione sul tema della violenza contro le donne dopo il caso drammatico di Lorena Isceri, uccisa e gettata dal ponte sull'A1 dal suo ex, Federico Vella.
Avvocato, perché i femminicidi continuano ad aumentare?
"Oramai è diventato un fenomeno sociale che ha preso campo in modo impensabile ed è difficile da combattere. Non credo che parlarne così tanto, con questi toni morbosi e pruriginosi, sia giusto. Bisogna stare attenti al fattore emulazione. Sono persone che vanno su internet a guardare come 'uccidere una persona'. Qualcuno può anche pensare 'lo ha fatto lui, lo faccio anche io'".
E' importante denunciare?
"Certo che lo è. A volte non basta, abbiamo sentito di casi dove lui aveva il braccialetto elettronico ma l’ha perseguitata lo stesso. Oltre a denunciare si deve far capire quanto sia grave la situazione alle forze dell'ordine o al pm. Se serve, bisogna farsi seguire da un avvocato per cercare di ottenere tutte le tutele necessarie".












