HomeRiminiCronacaViolenza di genere: "Sempre più ragazze chiedono un sostegno"Il femminicidio di Lorena Isceri riapre il tema educazione tra gli studenti. Bellini: "Abbiamo avviato diversi progetti. Crescono le richieste di aiuto".Una manifestazione contro la violenza di genereRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sempre più ragazze contattano il Centro anti violenza per segnalare o chiedere se quello che stanno attraversando può essere una forma di violenza". La vicesindaca Chiara Bellini mostra uno dei risultati ottenuti con il lavoro costante svolto nelle scuole negli ultimi anni. Un lavoro che oggi assume ancor più valore se si pensa a quanto detto da Franco Isceri, padre di Lorena, la donna gettata dal cavalcavia dall’ex fidanzato Federico Vella. "Lavorate nelle scuole perché non accada più" è il grido di dolore di un padre che ha perso sua figlia.
A Rimini da tempo "Rompi il silenzio" e non solo, percorrono con le varie dirigenze scolastiche, strade comuni per parlare agli studenti. In municipio l’hanno chiamata educazione sesso-affettiva, cosa che aveva generato anche polemiche per quel ‘sesso’ che al contrario si continua a volere tenere ben lontano dal contesto scolastico. "Premetto che il Comune può solo attivare percorsi per le scuole, ma l’autonomia e le decisioni spettano alle singole dirigenze didattiche in quanto statali - premette la vicesindaca Chiara Bellini -. L’amministrazione affianca anche nelle scuole per l’infanzia e negli stessi nidi, attività che vanno in una direzione ben precisa: la parità di genere". La sfida per cambiare modo di porsi, comportamenti e convinzioni non può che partire da piccolissimi, ma è dalle elementari in poi, passando per le scuole medie e le superiori che l’azione diviene determinante perché si intreccia con la crescita dei giovani individui e con le loro esperienze nel rapporto tra sessi.










