"Una donna uccisa ogni tre giorni in Italia, c’è un fattore emulazione da non sottovalutare. Parlarne è giusto ma senza scadere nella morbosità". Edy Pacini, avvocato matrimonialista, da 40 anni impegnata nella battaglia contro le violenze di genere e attiva nell’associazione ‘Senza veli sulla lingua’, prende posizione sul tema della violenza contro le donne dopo il caso drammatico di Lorena Isceri, uccisa e gettata dal ponte sull’A1 dall’ex, Federico Vella.

Avvocato, perché i femminicidi continuano ad aumentare? "E’ diventato un fenomeno sociale che ha preso campo in modo impensabile ed è difficile da combattere. Non credo che parlarne così tanto, con questi toni morbosi e pruriginosi, sia giusto. Bisogna stare attenti al fattore emulazione. Sono persone che vanno su internet a guardare come ‘uccidere una persona’. Qualcuno può anche pensare ‘lo ha fatto lui, lo faccio anche io’".

E’ importante denunciare? "Sì, ma a volte non basta. Abbiamo sentito di casi dove lui aveva il braccialetto elettronico ma l’ha perseguitata lo stesso. Oltre a denunciare si deve far capire quanto sia grave la situazione alle forze dell’ordine o al pm. Se serve, bisogna farsi seguire da un avvocato per cercare di ottenere tutte le tutele necessarie".