Federica Torzullo, la donna il cui corpo è stato ritrovato oggi in un canneto nell'azienda del marito ad Anguillara Sabazia vicino Roma, è la terza vittima femminile in pochi giorni considerando che il 28 dicembre era stata violentata e uccisa a Milano Aurora Livoli mentre un altro tentato femminicidio si è consumato il 13 gennaio nel monzese, a Muggiò, dove un uomo ha accoltellato la moglie davanti al figlio di due anni.

Il 6 gennaio invece, è morta in ospedale una 33enne di origine nigeriana ridotta in fin di vita dieci giorni prima dall'ex compagno,che l'avrebbe picchiata usando anche una scopa. Ha tutta l'aria di aprirsi così nel segno della scia di violenze contro le donne il 2026, dopo un 2025 già nero.

Secondo l'osservatorio nazionale di 'Non una di meno', in tutto l'anno precedente si sono registrati 84 femminicidi e almeno altri 78 tentati femminicidi. Le regioni dove si verificano più casi sono state la Lombardia, seguita dalla Campania, dalla Toscana e dall' Emilia Romagna. La vittima aveva un'età media di 55,5 anni e nel 76% dei casi il Paese di origine della persona uccisa è l'Italia. Nel 51% dei casi il femminicida è il marito, nel 21% è l'ex partner. Nel 33% dei casi la vittima viene uccisa a coltellate, nel 18% da un'arma da fuoco e nel 12% per strangolamento. Secondo l'analisi dei dati del Viminale, che dispone periodicamente un report sui dati dei femminicidi, il numero delle vittime di genere femminile è in calo nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: da 91 scendono a 73 (-20%). Anche i delitti commessi in ambito familiare affettivo, fanno rilevare un decremento sia nel numero di eventi da 122 a 98 (-20%), che nel numero delle vittime di genere femminile che da 79 passano a 60 (-24%). Gli omicidi commessi dal partner o ex partner fanno registrare un decremento, rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 55 a 53 (-4%), così come le relative vittime di genere femminile che da 48 diventano 44 (-8%).