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20 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:11
L’autopsia sul corpo di Federica Torzullo, la 41enne vittima di femminicidio a Anguillara Sabazia, ha rivelato la brutalità del delitto come era stato già spiegato dal procuratore capo di Civitavecchia. Secondo quanto emerso, la donna è stata colpita con 23 coltellate, di cui 4 sulle mani, segno di tentativi di difesa, mentre le restanti 19 ferite l’hanno raggiunta tra collo e volto. Le ferite sono state infette con una violenza tale che la morte della donna è apparsa rapida e terribile. Gli inquirenti avevano parlato di “molta cattiveria” e di un doppio tentativo di Claudio Carlomagno, il marito in stato di fermo per il delitto, di fare a pezzi il cadavere e di dargli fuoco.
Carlomagno è stato formalmente accusato di femminicidio. Dall’autopsia, effettuata presso l’Istituto di Medicina Legale della Sapienza a Roma, sono emerse anche ustioni al volto, al collo, alle braccia e nella parte superiore del torace, causate probabilmente dal tentativo di dare fuoco al cadavere. Le indagini hanno confermato che i colpi di coltello hanno colpito con forza l’addome e il bacino, ma anche gli arti inferiori. L’autopsia ha anche rivelato che l’intera gamba sinistra di Federica è stata amputata, mentre il torace è stato schiacciato dalla benna-scavatrice che Carlomagno aveva utilizzato per tentare di occultare il corpo.










