Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe recenti dichiarazioni di Stefano Bonaccini, presidente del Pd, relative al fatto che chi possiede un livello di istruzione più alto o, in generale, ha studiato di più, tenda con più facilità a votare per il centro sinistra, hanno suscitato larga eco e portato a una decisa reazione da parte della stessa Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. In realtà, basandosi sull’analisi sociologica della composizione dell'elettorato dei diversi partiti, Bonaccini coglie in qualche modo nel segno.

L'istruzione e l'orientamento di voto

Le forze politiche appartenenti alla coalizione di centrodestra mostrano infatti effettivamente, nel loro insieme una accentuazione della presenza di votanti con il titolo di studio più basso rispetto alla media nazionale della popolazione. Ciò accade in particolare per Fratelli d’Italia, ove più di un terzo dell’elettorato dispone solo della licenza elementare. Ma lo stesso fenomeno si riscontra nella Lega e per Forza Italia. Il centrodestra nel suo complesso sembra dunque attrarre maggiormente chi ha titoli di studio più bassi. Viceversa, i partiti di centro come Azione, Italia Viva, Più Europa risultano richiamare talvolta in misura decisamente maggiore coloro che posseggono i titoli di studio più elevati.