Roma, 4 settembre 2026 – Non è guerra e non è pace, non ha la colonna sonora del sibilo dei missili o del rombo dell’artiglieria, eppure esiste, è una minaccia diffusa in Europa. La Guerra ibrida è fra noi e lo sguardo preoccupato dell’Occidente è rivolto alla Russia e alla Cina, ma soprattutto alla prima in virtù del conflitto ucraino in corso e dove l’Europa agisce dietro le quinte inviando sistemi d’arma, dotazioni umanitarie, miliardi di euro. Ma cos’è e attraverso quali dinamiche si sviluppa questo conflitto senza volti, dove il nemico ha sempre una connotazione incerta ma si aggira nella nebbia delle ipotesi? È sempre sotto una soglia che non costringe il governo colpito a difendersi in modo diretto. E sicuramente nel terzo millennio ha sostituito la Guerra fredda. Il Cremlino (iStock)
La guerra ibrida: “Combinazione di attività convenzionali, irregolari e asimmetriche”
Dopo il sospetto dei droni esplosivi trovati a Lipsia in Germania il ministro degli esteri Antonio Tajani ha usato parole nette: "La guerra ibrida è in corso, il pericolo che si cerchi di influenzare il voto nei Paesi europei è consistente”. E allora alziamo il sipario e guardiamo cosa è la Guerra ibrida. La Nato spiega che “le minacce di questo genere combinano attività convenzionali, irregolari e asimmetriche nel tempo e nello spazio”. Le azioni combinate o singole utilizzano la propaganda per influenzare l’opinione pubblica, il sabotaggio, lo spionaggio e il coordinamento di forze interne ostili o infiltrate nel tessuto avversario per minare la tenuta del sistema di governo. Oggi più che mai i social network spesso attribuiti a un nome dietro il quale si celano in realtà centinaia di piattaforme fasulle sono un’arma invisibile molto utilizzata dagli specialisti russi ma non sempre attribuibili direttamente a Mosca.













